Pasqua a Milano? Albrecht Dürer vi aspetta a Palazzo Reale

Pasqua a Milano? Albrecht Dürer vi aspetta a Palazzo Reale

Pasqua a Milano? Albrecht Dürer vi aspetta a Palazzo Reale

La mostra “Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia” sarà visitabile con orario continuato sia a Pasqua che il Lunedì dell’Angelo. Un’esposizione che va “visitata con calma”. Leggete per scoprire.

 

 

 

 

 

 

 

Viste le non rosee previsioni meteo lombarde per il ponte pasquale le classiche “gite fuori porta” possono aspettare. Perché dunque non approfittarne e visitare la retrospettiva dedicata al notissimo artista di Norimberga a Palazzo Reale?

La direzione dell’ente milanese ha deciso di osservare l’orario di apertura dalle 9.30 alle 19.30 sia per Pasqua che per il Lunedì dell’Angelo.

Attualmente Palazzo Reale ospita tre esposizioni di tutto rispetto: ” Impressionismo e avanguardie.Capolavori dal Philadelphia Museum of Art”; “ITALIANA. L’Italia vista dalla moda 1971-2001” e “Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia”.

Ed è proprio su quest’ultima che mi voglio soffermare.

Innanzitutto il periodo pasquale è assolutamente indicato per visitare una mostra in cui sono presentati alcuni dei suoi più famosi cicli grafici.

L’Apocalisse e le sequenze cristologiche hanno avuto, già all’epoca della loro creazione, un notevole impatto non solo in Germania ed in Italia. 

E non bisogna per forza essere di confessione cristiana per apprezzarli. Le scene della Passione di Gesù sono raffigurate con un grande senso di empatia per un uomo che subisce tali atroci torture. Nel catalogo della mostra l’appartenenza confessionale di Dürer è esaminata in maniera molto equilibrata. Non dimentichiamoci che, durante la sua carriera di pittore ed incisore a Norimberga, la riforma luterana avanzava.  

Un’intera sezione dell’esposizione è dunque dedicata a Dürer “incisore”. Scelta che tutti ci aspetteremmo visto che l’artista rinascimentale tedesco è famoso ai più soprattutto per la sua “Melencolia”.

 

Pasqua a Milano? Albrecht Dürer vi aspetta a Palazzo Reale

Pasqua a Milano? Albrecht Dürer vi aspetta a Palazzo Reale

Pasqua a Milano? Albrecht Dürer vi aspetta a Palazzo Reale. “Melencolia I” o “Melancholia I”, incisione a bulino, 1514, Staatliche Kunsthalle, Karlsruhe.

 

 

Ma Albrecht Dürer non aveva sviluppato solo questo linguaggio creativo: oltre al disegno ed alla grafica anche la pittura gli era congeniale. Essenziale il rapporto con l’Italia rappresentato dai suoi viaggi a Venezia, più o meno documentati.

Quindi Dürer “incisore”, Dürer “pittore”, nello sviluppo di un solido legame tra i due fronti delle Alpi che non era stato ancora trattato in maniera così approfondita. Perlomeno in un’esposizione.

Infatti le cinque sezioni della mostra non si configurano come un solo-show: partendo dal titolo “Dürer e il Rinascimento tra Germania e Italia” si descrive il rapporto e si confrontano le visioni rinascimentali italiane e d’oltralpe. 

Dopo l’introduzione al percorso espositivo, fin troppo ricca di informazioni tra pannelli esplicativi, video e timeline, al visitatore sono proposte le sequenze: “Albrecht Dürer, Venezia, l’Italia”; “Geometria, misura e proporzioni”; “Natura”; “La scoperta dell’individuo”; “Dürer incisore: l’Apocalisse e i cicli cristologici”; “Classicismo e le sua alternative”.

Pertanto non solo un approfondimento sulla figura dell’artista, ma sullo stato dell’arte rinascimentale mitteleuropea suddiviso nei temi principali del paesaggio, della raffigurazione della figura umana e del rapporto tra classico e anti-classico. 

Del Dürer “pittore” non vi sono molte opere esposte, anche perché la sua produzione in tal senso è stata ristretta. É però molto interessante il parallelismo con dipinti di suoi contemporanei tedeschi (Cranach, Baldung Grien, Altdorfer) e con opere nord italiane (Solario, Bartolomeo Veneto, Mantegna, Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, Lorenzo Lotto, Giorgione).

Pasqua a Milano? Albrecht Dürer vi aspetta a Palazzo Reale

Degno di nota anche l’excursus sulla trattatistica dell’epoca in materia architettonica e di studio delle proporzioni, oltre che il breve accenno al loro utilizzo da parte dei diversi artisti. Si segnala in questa sezione la presenza di alcuni disegni di Leonardo da Vinci.

Dunque, detto questo, perché un’esposizione da “visitare con calma” come accennato nel sottotitolo?

Avete presente quelle mostre che vanno viste due volte? Sì, quelle esposizioni di cui non si riesce ad afferrare la completezza, ad averne una visione d’insieme durante la prima visita.

Quelle rassegne per le quali alla classica e poco significativa domanda “É bella?”  non sai nemmeno tu, visitatore, come rispondere.

Ecco, questo è quello che ho provato all’uscita della retrospettiva su Albrecht Dürer. Ciò non significa che l’esposizione sia mal strutturata o, peggio ancora, poco densa di significati.

Tutt’altro.

Pasqua a Milano? Albrecht Dürer vi aspetta a Palazzo Reale

Il curatore Bernard Aikema, professore di storia dell’arte moderna all’Università di Verona, ha ideato una mostra ricchissima di rimandi e spunti di riflessione.

Così densa di notizie che si fa fatica a ricordarsele tutte una volta usciti. Una mostra su cui vale la pena riflettere, lasciar sedimentare le nozioni per riuscire ad apprezzarla appieno.

L’argomento non è poi dei più facili e comuni. Quando si pensa al Rinascimento l’Italia la fa da padrone: parlare di rinascimento d’oltralpe in connessione alla penisola è una bella sfida.

Quindi, uno dei miei prossimi appuntamenti da segnare nella sempre ricca agenda dei “to do” sarà andarla a rivedere, anche se aver postato questa serie di riflessioni in merito mi ha certamente aiutato ad inquadrarla meglio.

Del resto per una visita c’è tempo fino al 24 Giugno 2018.

 

 

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