La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

Si parte il 17 Aprile con la sezione new entry dedicata alla fotografia. Chiusura il 20 Giugno con le arti decorative ed il design. La stagione delle aste de Il Ponte riserva abbondanti sorprese.

 

 

 

 

 

 

Prima asta di fotografia della casa d’aste il Ponte che ha inaugurato il reparto alla fine del 2017.

Jet set, architettura, politica si mescolano in un mix completo ed interessante.

Ma non è questo l’unico dettaglio degno di nota.

L’atmosfera che si respira visitando la preview dei lotti che verranno battuti è d’altri tempi. Complice la sede di Via Pontaccio 12 sita in Palazzo Crivelli, edificio residenziale milanese della fine del XVII secolo. Al suo interno, sorpassato il magnifico scalone d’onore, si ammirano stucchi ed affreschi in stile barocchetto lombardo. 

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

Nei tre giorni di esposizione il primo piano del palazzo ospita la presentazione delle vendite di fotografia, designi di antichi maestri e scenografie, arredi – oggetti d’arte – argenti, dipinti antichi, historica, ceramiche lenci.

Attraversando invece il cortile di ingresso si accede ai lotti di tessuti e tappeti. 

L’atmosfera ricorda quella di una wunderkammer:

All’interno delle teche di vetro si trova oggettistica davvero particolare, passando dall’avorio all’argento alla ceramica.   

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

Novità erano nell’aria già nel 2017 quando la casa d’aste milanese ha inaugurato il dipartimento dedicato ai Libri, manoscritti e incisioni, sotto la guida di Stefania Pandakovic, quello dedicato alla Storia, sotto la direzione di Umberto Campi, ed il dipartimento di Fotografia diretto da Silvia Berselli.

Curioso il reparto historica dove si possono trovare cimeli di guerra, armi, armature e divise. 

Post vendite vedremo se il mercato premierà o meno tali ampliamenti.

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

Sicuramente ciò che ha attirato l’attenzione mediatica è l’asta dedicata alla fotografia, che si svolgerà il prossimo Martedì 17 Aprile.

Definire arte la fotografia è già di per sé un tema difficile da affrontare: la questione non è del tutto risolta come si penserebbe.

In particolare il discorso della riproducibilità delle opere frena ancora alcuni critici dal definire “arte” tale mezzo espressivo. 

Da parte mia risolverei in parte il discorso citando l’articolo di Fabrizio Ferri riportato sul numero 290 di FlashArt (“La fotografia è arte?Cercare ciò che non esiste”) 

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

” […] Un fotografo commerciale esprime se stesso raccontando il prodotto di un altro. Il suo punto di vista su quel prodotto, che trasporta e contestualizza nel proprio mondo per raccontarlo a proprio modo, può destare emozione e memoria. E può far vendere di più: in questa circostanza viene pagato meglio.
Questo meccanismo fa sì che si storca il naso quando si tenta di definire ARTE la fotografia: perché l’aspetto della finalità commerciale della fotografia è principale. Ma il fatto che un pittore venda molto e bene lo rende meno artista? Che uno scultore realizzi multipli delle sue opere per venderne di più lo rende meno artista? Forse la discriminante sta nel fatto che il fotografo aiuta con il suo lavoro la vendita di prodotti altrui.”

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

Per quanto riguarda i lotti che saranno battuti troviamo artisti davvero degni di nota.

Stupendi sono gli scatti di Mario Giacomelli, non solo quelli compresi all’interno della  famosa serie dei “Pretini” (lotti 89-113). Troviamo infatti una panoramica dell’artista marchigiano che spazia dai paesaggi al ciclo dedicato dell’ospizio di Senigallia.

Lo scorso inverno (28 Novembre-18 Gennaio 2018) Giacomelli è stato protagonista di una retrospettiva nello spazio “Nonostante Marras” intitolata “Per tutti la Morte ha uno sguardo” dove venivano presentati proprio 50 scatti di questa serie. 

Di Mario de Biasi, quasi coetaneo di Giacomelli, colpiscono i due scatti “Bialowieza 1971“: simil tele di ragno che creano un particolare effetto astratto.

 

 

La casa d'aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite. Mario de Biasi, “Bialowieza 1971”, stampa fotografica vintage alla gelatina sali d’argento, carta smaltat (LOT. 247-248).

 

Indubbiamente nella vendita 413 de Il Ponte c’è tanta Italia rappresentata: politica, cultura, vita e “dolce vita”. A quest’ultima sono dedicati i lotti dal 53 al 60 e dal 63 al 72 dove troviamo immagini di personaggi del jet set dell’epoca quali Sofia Loren, Federico Fellini, Walter Chiari, Ava Gardner…scatti rubati dai paparazzi.

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

Menzione a parte meritano le due foto di André Morian e Mario Dondero che ritraggono Pier Paolo Pasolini. Colpiscono per la loro profondità ed intensità. 

 

 

 

 

La casa d'aste milanese Il Ponte inaugura la nuova "stagione delle vendite"

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite. Mario Dondero, “Pier Paolo Pasolini con la madre” 1962, stampa fotografica alla gelatina sali d’argento (LOT. 59).

 

Non solo star system, ma anche politica e cronaca vengono proposte in asta attraverso la foto di Letizia Battaglia e gli scatti di Mario di Biasi e Franco Vaccari. Questi ultimi raffigurano la fine degli anni Sessanta tra contestazione giovanile e cultura hippie.

 

La casa d'aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite. Franco Vaccari, “Pop Festival – Isola di Wight” 1970 stampa fotografica a colori procedimento cromogeno (LOT. 156).

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

Notevole è il lotto n. 132 in cui si propone l’opera “Kunstmuseum Luzern 1975” di Adriano Altamira.

Il milanese Altamira (1947) dai primi anni Settanta si è affermato come storico, artista e critico d’arte.

É annoverato tra gli autori di spicco del concettuale. “Kunstmuseum Luzern 1975” è un pezzo unico e la quotazione di partenza è più elevata rispetto alla maggioranza degli altri lotti: si parte da una valutazione di Euro 3.200,00 – 3.800,00.

Passando a datazioni più recenti catturano la sguardo gli scorci cittadini ed i paesaggi di Franco Fontana.

Si tratta per la maggioranza di stampe fotografiche sviluppate con procedimento cromogeno. 

Troviamo anche tre scatti del casertano Antonio Biasucci al quale nel 2017 l’Università IULM ha dedicato un progetto espositivo curato dagli studenti della Facoltà di Arti, turismo e mercati in collaborazione con la Triennale di Milano (“Antonio Biasiucci. Riti” , 4 Maggio – 28 Luglio 2017).

Non si può poi rimanere indifferenti all’opera di Giovanni Gastel scelta come visual dell’asta stessa: una polaroid a colori trasferita su foglia d’oro (“Moda 1997“, lotto n.85). 

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

Tra i master troviamo personalità del calibro di Mimmo Jodice ed Ugo la Pietra.

Tuttavia la vendita non riguarda solo il panorama artistico italiano: sono presenti anche opere di artisti quali Henry Cartier- Bresson (lotto n.148), Steve McCurry (lotto n.224), David Bailey (lotto n.79).

Di Candida Hofer (lotto n.232) troviamo uno dei suoi celebri scatti di interni (“Balhaus Watzke Dresden 1 2000“) la cui serie è stata presentata di recente in “Photographs become pictures. The Becher class“, mostra dello Städel Museum di Francoforte.

Non mancano anche personalità solitamente devote ad altri mezzi espressivi come Kiki Smith, Jannis Kounellis e Tracey Emin.

Un accenno alla contemporaneità africana si ha con il lotto n.244 di Ousmane Ndiaye Dago, una delle personalità più originali emerse negli ultimi anni.

La casa d’aste milanese Il Ponte inaugura la nuova stagione di vendite

Il buon materiale dunque non manca: bisognerà attendere Martedì per sapere se il mercato premierà il neonato reparto fotografico della casa d’aste milanese.

Sinceramente spero di sì: un buon esito contribuirebbe a legittimare ancora una volta l’essere arte della fotografia, occasione per avvicinarsi al mondo del collezionismo artistico senza l’ostacolo di prezzi esosi.  

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