AMART: l’alto antiquariato in fiera a Milano

AMART: l’alto antiquariato in fiera a Milano

AMART: l’alto antiquariato in fiera a Milano

 

 

Dal 9 al 13 Maggio gli antiquari milanesi si sono dati appuntamento al Palazzo della Permanente in Via Filippo Turati n. 34.                                                  Art Nomade Milan è stata all’inaugurazione per voi.

 

 

 

 

 

 

A Milano mancava da qualche anno un evento del genere.

Fino a Domenica 13 Maggio AMART, “fiera” dedicata all’antiquariato, attende i visitatori nella cornice del Palazzo della Permanente.

La virgolettatura del termine “fiera” non è posta a caso: ogni settimana sentiamo parlare di esposizioni dedicate alla vendita.

Con tanti o pochi espositori, con pezzi più o meno pregiati, le mostre mercato al di qua ed al di là del confine italico “spuntano come funghi”.

Addirittura una delle tavole rotonde tenutesi ad Arte Fiera 2018 è stata proprio dedicata al loro fiorire incontrollato (“TRA MOSTRA E FIERA: ENTRE CHIEN ET LOUP“, a cura di Angela Vettese con Clarissa Ricci).

AMART si dimostra però diversa: nello spazio della Permanente sono radunati 64 stand di alto livello, rappresentativi delle gallerie partecipanti senza scadere nell’idea del “mercato”.

Sembra più un palcoscenico per farsi conoscere, per attirare il pubblico, per svecchiare il settore. In seconda battuta viene la vendita.

In tutto questo una mano la da la location stessa: di difficile porzionatura, suddiviso in due piani, il Palazzo della Permanente ha acquisito nuova linfa proprio quest’anno grazie ad Hermès che lì ha organizzato la presentazione della nuova collezione casa.

AMART: l’alto antiquariato in fiera a Milano

Nata da un’idea dell’Associazione Antiquari Milanesi, AMART si prefigge lo scopo di eccellere nell’offerta, superando gli schemi delle solite mostre mercato per diventare il principale appuntamento culturale per operatori ed appassionati.

Gli antiquari milanesi la ritengono come uno step del più ampio progetto di sviluppo del settore attraverso contaminazioni tra forme artistiche differenti.

L’obbiettivo finora sembra raggiunto. É presente poco modernariato, che invece abbonda in quai tutte le fiere. Si mantiene così il il focus sull’alto antiquariato.

L’atmosfera all’interno dell’esposizione ricorda i un piroscafi di inizio novecento: moquette rossa nei corridoi, suddivisione degli stand che paiono eleganti cabine.

Per non parlare delle opere esposte: ciascuna galleria esibisce pezzi particolarissimi. Si toccando vertici qualitativi e di eleganza davvero alti.

 

 

 

 

AMART: l'alto antiquariato in fiera a Milano

AMART: l’alto antiquariato in fiera a Milano. Subert, antiquario meneghino, espone una curiosa serie di mappamondi. 

 

 

 

AMART: l’alto antiquariato in fiera a Milano

L’antiquario milanese Giorgio Baratti come sempre si distingue per il numero e la bellezza delle opere. Da segnalare alcuni magnifici arazzi che ravvivano i corridoi al di fuori del suo stand.

Il bolognese Maurizio Nobilecon sede anche a Parigi, espone dei dipinti cinque-seicenteschi estremamente interessanti.

 

 

 

 

 

AMART: l'alto antiquariato in fiera a Milano

AMART: l’alto antiquariato in fiera a Milano. Antichità di Maurizio Nobile, Pietro degli Ingannati (attivo a Venezia tra il 1529 e il 1548) “Cristo in pietà tra la Vergine e San Giovanni Evangelista”.

 

 

 

 

F&F Antichità, galleria di Perugia, propone una buona selezione di sculture più antiche rispetto a tutti gli altri stand.

Rimanendo nel campo vale la pena fare un salto da Daniela Balzaretti, antiquaria milanese specializzata in opere del primo Novecento. 

 

 

 

AMART: l'alto antiquariato in fiera a Milano

AMART: l’alto antiquariato in fiera a Milano. Daniela Balzaretti, Edoardo Rubino,”Il Risveglio”. 

 

 

 

 

Tra i big del settore troviamo Giglio Antichità, Piva&C, Galleria d’Arte Mainetti e la neyorkese Sperone Westwater che avevo trovato anche al’esposizione di alto design Nomad Circle di Montecarlo. 

Del resto arte, design ed arredamento si intersecano sempre più, favorendo una riconsiderazione delle arti applicati, un tempo considerate di minor importanza rispetto alla pittura ed alla scultura.

Mirco Cattai fa scuola da questo punto di vista esponendo un’interessante selezione di tappeti antichi.

AMART: l’alto antiquariato in fiera a Milano

Visitare questo tipo di manifestazioni da inoltre un’idea dell’andamento del mercato.

Posso dunque affermare che l’orientale e l’etnico rimangono sulla cresta dell’onda. All’AMART, oltre al già citato Cattai, sono presenti Ethnoarte, Mastromauro Arte Giapponese, Ajassa, Dalton-Somarè.

Denise e Beppe Berna incantano chi, come me, è appassionato di arte africana. Sul loro sito è possibile scaricare un pdf con il catalogo delle opere più interessanti. 

Altro ambito che pare in auge è quello del gioiello. Numerosi espositori propongono bigiotteria e oreficeria antica da collezionare.

Sicuramente questa prima edizione di AMART vede trionfare come numero di presenze i galleristi lombardi. Speriamo in futuro che più operatori esteri vogliano farne parte.

Una vetrina d’eccezione collegata ad una encomiabile pro attività che premia l’associazione meneghina.

Voto finale? 10 pieno.

Perciò non mi resta che augurarvi buona visita in questo weekend.

 

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