Su e giù per i passi alpini…parlando di cultura – La Milanesiana a Bormio

Su e giù per i passi alpini…parlando di cultura – La Milanesiana a Bormio

Su e giù per i passi alpini…parlando di cultura – La Milanesiana a Bormio

Per il secondo anno consecutivo il festival diretto da Elisabetta Sgarbi ha inaugurato l’estate nella “Magnifica Terra”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Magnifica Terra et le Honorate valli”: così negli atti pubblici venivano citati Bormio ed il suo contado fino al 1797. E per chi c’è stato almeno una volta è quasi superfluo spiegarne il perché!

Aria salubre, possibilità di praticare un’infinità di sport ed eventi culturali allietano il soggiorno.

In qualità di iscritta al Centro Studi Storici Alta Valtellina posso ben confermare che le Pro Loco della zona sono super organizzate: un esempio da cui altre realtà italiane dovrebbero prendere spunto.

Le occasioni di valorizzazione del territorio sono molte e spaziano dall’apertura al pubblico dei musei sulle tradizioni contadine ai volontari che organizzano visite del centro storico e degli edifici di maggior interesse.

Anche il sito internet di riferimento è super cool: sembra che in questo caso il sistema di accoglienza funzioni meglio della società che si occupa degli impianti di risalita 😉

Insomma non solo sci in inverno, ma accoglienza del turista a 360° in tutte le stagioni.

Su e giù per i passi alpini…parlando di cultura – La Milanesiana a Bormio

Sicuramente le bellezze naturalistiche hanno agevolato il lavoro: passi alpini mozzafiato facilmente raggiungibili, Svizzera ed Austria a poche ore di auto ed il Parco Nazionale dello Stelvio a coronamento del comprensorio.

A tale abbondanza poi, da due anni a questa parte, si sono aggiunti gli eventi della Milanesiana.

Il festival diretto da Elisabetta Sgarbi è infatti tornato a far tappa a Bormio, grazie al sostegno del Rotary Club

In occasione del tema scelto per il 2018, “Il Dubbio e la Certezza“, si è così deciso di organizzare una mostra all’interno del Museo Civico ed alcune conferenze.

 

Su e giù per i passi alpini…parlando di cultura – La Milanesiana a Bormio

 

Su e giù per i passi alpini...parlando di cultura - La Milanesiana a Bormio

Su e giù per i passi alpini…parlando di cultura – La Milanesiana a Bormio. Luca Vernizzi.

 

 

 

Luca Vernizzi, pittore ligure, ha esposto una serie di suoi ritratti nel Palazzo de Simoni.

La retrospettiva, in collaborazione con Ciaccio Arte, è intitolata “Il ritratto, il volto, l’identità“.

L’artista, conosciuto per le sue effigi di personaggi pubblici, è stato anche protagonista di un intenso dialogo con il professor Paolo Crepet

Dubbi e certezze, rappresentazioni di sé e dell’altro da sé, hanno fatto da sfondo all’apertura della kermesse bormina. 

Oltretutto la mostra sarà visitabile solo fino all’8 di Luglio.

La sera del 28 Giugno il celebre psichiatra ha partecipato con Gianluigi Nuzzi e Massimo Picozzi alla conferenza “Psicologia e cronaca: dubbi e certezze“, seguita da un concerto del giovane cantautore Giovanni Caccamo. Durante l’evento è stato  assegnato il “Premio Contea di Bormio” a Picozzi.

 

Su e giù per i passi alpini…parlando di cultura – La Milanesiana a Bormio

 

Su e giù per i passi alpini...parlando di cultura - La Milanesiana a Bormio

Su e giù per i passi alpini…parlando di cultura – La Milanesiana a Bormio. Piazza del Kuerc, Bormio. Credit: Luca Pedrana.

 

 

 

É ormai da qualche anno che varie organizzazioni bormine indicono premi, anche di discipline artistiche: un’ottima idea per animare il borgo e far partecipare la collettività.

Il 29 Giugno si è svolto l’incontro su letteratura e canzoni presenziato dallo scrittore e medico lecchese Andrea Vitali e da Davide Van De Sfroos

Un vero peccato che gli eventi bormini si siano concentrati in sole due giornate! 

La Milanesiana prosegue a Milano ed in altre città italiane fino al 2 di Settembre: magari il prossimo anno si “fermerà” più a lungo anche in Valtellina 😉

Il festival rimane un uniqum nel suo genere.

Ciò che mi colpisce del format è l’essere all’insegna del “dialogo“: nonostante gli ospiti importanti non esistono “conferenze” stricto sensu.

I rappresentanti della cultura discorrono sui temi delle varie edizioni con una libertà che contribuisce ancora di più a rendere partecipe il pubblico.

Non assunti pre-definiti, ma possibilità di scoprire.

Insomma pare che il motto che più si adatta anche ai maggiori talenti del sapere sia: “non si finisce mai di imparare“.

E si sa che ragionare in alta montagna è ancora più proficuo 🙂

 

 

 

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