I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

“Buona la prima” per l’ex direttore della Nahmad Projects che sceglie di aprire proprio nel capoluogo lombardo la sua galleria d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo ormai così abituati a sentir parlare di “fuga dei cervelli” da non far più caso alle eccezioni di segno opposto.

Eppure ci sono giovani che, dopo esperienze di studio e lavoro all’estero, tornano in Italia e non solo per la nostalgia di casa.

Uno di questi è Tommaso Calabro, classe 1990, che ha inaugurato Sabato 15 Settembre l’omonimo spazio nella centralissima Piazza San Sepolcro.

Figlio d’arte, il nonno gestiva una piccola galleria a Feltre, Tommaso, laurea in Bocconi e master al Courtauld Institute ed al King’s College, dopo alcune esperienze lavorative a Londra ha scelto proprio Milano per iniziare questa nuova avventura.

L’opening dello spazio di 360 m² al piano nobile di Palazzo Marietti si è sicuramente distinto nel profluvio di inaugurazioni che hanno animato il rientro dalle vacanze dei milanesi.

Una città in costante fermento che sta puntando sempre di più sull’arte contemporanea ed il design oltre che sulla moda.

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

Immerso tra stucchi e magnifici pavimenti intarsiati Tommaso Calabro ha curato il progetto “Twombly e Tancredi. Omaggio a Cardazzo“, storico gallerista fondatore della Galleria del Cavallino a Venezia e della sua succursale milanese in Via Manzoni 45 (Galleria del Naviglio).

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

Carlo Cardazzo è stato senza dubbio un punto di riferimento della scena artistica internazionale.

Lui per primo in Italia si interessò alle avanguardie straniere dando un notevole contributo allo svecchiamento del nostro sistema. Tra gli Anni Cinquanta e Sessanta sostenne pezzi da novanta quali Lucio Fontana.

Dopo la sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1963, l’eredità è stata raccolta dal fratello Renato che ha guidato la galleria fino al 2001. 

Ma come avvenne l’incontro tra il gallerista e gli artisti qui esposti?

Tancredi Parmeggiani, feltrino come Tommaso, nel 1951 ottenne il secondo posto al Premio Gianni, istituito proprio dalla Galleria del Cavallino. 

Sono anni ricchissimi per il panorama creativo italiano, animato da figure eccezionali quali quella della collezionista Peggy Guggenheim che aveva scelto proprio Venezia come sua città d’elezione. 

 

 

 

I Giovani e l'Arte Contemporanea Tommaso Calabro inaugura a Milano

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano. Tancredi Parmeggiani, “Senza titolo”, 1958, particolare.

 

 

 

La conoscenza tra Cardazzo e CY Twombly si deve invece alla prima personale italiana dell’artista, organizzata alla La Tartaruga sul finire degli Anni Cinquanta.

Tramite accordi con Plinio de Martis, storico fondatore della galleria romana, Cardazzo si assicurò una tappa della retrospettiva nel suo spazio veneziano.

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

Carlo Cardazzo, Peggy Guggenheim, la galleria La Tartaruga: le basi citate da Tommaso Calabro paiono chiare e solide così come i suoi auspici per il futuro.

E questo non può che giovare al sistema artistico lombardo. 

Tommaso del resto crede fermamente che Milano, in fatto di fermento culturale, non abbia nulla da invidiare ad altre capitali europee, come spesso ha dichiarato. 

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

Nelle 4 sale del suo nuovo spazio sono in mostra fino al 30 Novembre ben 16 opere, oltre che vari materiali d’archivio inerenti le esposizioni della Galleria del Naviglio e del Cavallino dedicate a Twombly e Tancredi

Il percorso è ben congeniato ed i “segni” ed i “gesti” dei due creativi sposano appieno la storicità delle sale.

 

 

 

I Giovani e l'Arte Contemporanea Tommaso Calabro inaugura a Milano

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano. Tancredi Parmeggiani, “Senza titolo”, tempera su faesite, 1959, particolare.

 

 

 

L’idea di affiancare questi due artisti non nasce solo dalla volontà di elogiare la ricerca artistica perseguita da Cardazzo. L’approccio lirico e un utilizzo studiato della composizione si riconoscono sia in CY Twombly che in Tancredi.

Inoltre l’innovativo progetto di Tommaso ha preso vita nel cuore romano della città meneghina, a due passi dalla Chiesa di San Sepolcro.

Anche questo è interessante.

La contemporaneità si può benissimo coniugare con la ricca tradizione storica ed artistica italiana.

Anzi, si potrebbe creare uno scambio proficuo: il moderno renderebbe più appealing la storia dell’arte alle nuove generazioni, l’arte storicizzata contribuirebbe a nobilitare le creazioni più all’avanguardia e di difficile comprensione.

Ovviamente a patto che l’Italia rimanga un terreno fertile per idee imprenditoriali e culturali quali quelli della Galleria Tommaso Calabro 😉

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