MiArt 2019: a due settimane da oggi – Art Nomade Milan

MiArt 2019: a due settimane da oggi – Art Nomade Milan

MiArt 2019:  a due settimane da oggi – Art Nomade Milan 

Che ne dite?  La fiera di arte moderna e contemporanea milanese 2019 vi ha convinto?! 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sì, mi piace riflettere a mente fredda sulle avventure artistiche che man mano affronto. Infatti, passato il turbinio di colori ed emozioni, esprimo giudizi meno condizionati dall’eccitazione del momento.

Sono sempre stata molto appassionata d’arte e quindi facilmente concupiscibile. Adesso, con l’occhio più allenato grazie all’esperienza lavorativa, mi sento maggiormente sicura nel dare opinioni. 

Posso quindi affermare che l’edizione numero 29 della MiArt mi è piaciuta un sacco 😉

Non ci sono state novità travolgenti od opere heart breaking, ma, nella sua linearità, la mostra mercato milanese mi ha convinto, senza incappare nell’eterno ritorno dell’uguale.

Rispolveriamo quindi l’album dei ricordi ed iniziamo il tour 🙂

MiArt 2019:  a due settimane da oggi – Art Nomade Milan 

La Contini Galleria d’Arte ha proposto alcune grandi opere di Manolo Valdés ed Igor Mitoraj. Lo scultore polacco, deceduto nel 2014, è sempre più presente sul mercato.

 

 

 

 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi - Art Nomade Milan

MiArt 2019: ad una settimana da oggi – Art Nomade Milan. Manolo Valdés, “Clio Dorada”, Contini Galleria d’arte.

 

 

 

 

A qualche stand di distanza faceva bella mostra di sé il Gong di Eliseo Mattiacci, scultore marchigiano, precursore in gioventù dell’arte povera. La galleria di riferimento? La Poggiali, alla quale l’avventura milanese in Foro Bonaparte pare giovare non poco.

 

 

 

MiArt 2019:  a due settimane da oggi – Art Nomade Milan

MiArt 2019: ad una settimana da oggi - Art Nomade Milan

MiArt 2019: ad una settimana da oggi – Art Nomade Milan. Eliseo Mattiacci, “Gong”, Galleria Poggiali.

 

 

 

La scultura era già stata esposta al Forte Belvedere, durante la retrospettiva su Mattiacci organizzata nel 2018.

Tra le big del settore non poteva mancare la berlinese ChertLüdde: sapete quanto ami i “gonfiabili” di Franco Mazzucchelli.

 

 

 

 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi - Art Nomade Milan

MiArt 2019: ad una settimana da oggi – Art Nomade Milan. Stand della galleria berlinese ChertLüdde

 

MiArt 2019:  a due settimane da oggi – Art Nomade Milan

 

 

Comunque, la vera scoperta di questa edizione è stata…il “movimento”.

Sì, sì, avete inteso bene!

La cinetica, che di solito non mi attira, mi ha piacevolmente impressionata, soprattutto grazie allo stand della Eduardo Secci. La galleria fiorentina ha dedicato lo spazio a Jon Kessler, artista noto proprio per questo genere di arte.

 

 

 

 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi - Art Nomade Milan

MiArt 2019: ad una settimana da oggi – Art Nomade Milan. Jon Kessler, tronco, legno, alluminio, ruote gommate, figurine trovate, iPhone con selfie stick, schermo LCD e motore, Eduardo Secci.

 

 

 

 

Se le mie finanze me lo avessero permesso su alcuni pezzi di Kessler ci avrei fatto un pensierino…

Seguendo tale filone altro operatore da tenere sott’occhio è stato il milanese Galleria Zero, che ha proposto alcune installazioni dell’artista giapponese Shimabuku

 

 

 

MiArt 2019:  a due settimane da oggi – Art Nomade Milan

 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi - Art Nomade Milan

MiArt 2019: ad una settimana da oggi – Art Nomade Milan. Un esempio delle installazioni dell’artista giapponese Shimabuku.

 

 

 

Tra gli storici abbiamo menzionato Contini, ma la Continua di San Gimignano non è stata da meno. Interessante, come sempre, il trait d’union con le tradizioni artistiche non europee.

 

 

 

 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi - Art Nomade Milan

MiArt 2019: ad una settimana da oggi – Art Nomade Milan. Galleria Continua

 

MiArt 2019:  a due settimane da oggi – Art Nomade Milan

 

 

Percorrendo le varie sezioni della fiera mi sono imbattuta nello stand della galleria belga Rodolphe Janssen. Le sculture di Thomas Lerooy, moderne allegorie della morte, mi hanno ricordato “Sanguine“, la mostra da poco terminata alla Fondazione Prada. Curata da Luc Tuymans ha dimostrato come il barocco non sia solo un periodo artistico-culturale ben definito, ma una vera e propria “filosofia”. 

 

 

 

 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi - Art Nomade Milan 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi – Art Nomade Milan. Thomas Lerooy, “Fernand & Pierre”, Rodolphe Janssen. 

 

 

 

Ma veniamo ora alla tecniche meno “canoniche”, come ceramica e fotografia 🙂

Seppur sdoganate da tempo rimangono meno quotate sul mercato, comparate alla pittura e scultura.

La sud africana Smac Gallery ha ideato un solo show di Frances Goodman.

Tra le opere esposte anche i “serpentoni” di silicone, acrilico e legno intrecciati. 

 

MiArt 2019:  a due settimane da oggi – Art Nomade Milan

 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi - Art Nomade Milan 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi – Art Nomade Milan. Frances Goodman, “Comfortable Entanglement”, Smac Gallery.

 

 

 

Altre gallerie hanno optato per delle fotografie meravigliose. Secondo un recente report questa forma d’arte ha raggiunto livelli di interesse e valore ragguardevoli anche in Italia.

Lia Rumma ha portato alcuni scatti magnifici di Vanessa Beecroft e la galleria Paola Verrengia ha dedicato l’intero stand ad Elisabetta Catalano, recentemente protagonista di una mostra da Sotheby’s.

Numerosi poi i fotogrammi provocatori esposti da alcune gallerie inglesi. 

 

 

MiArt 2019:  a due settimane da oggi – Art Nomade Milan

 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi - Art Nomade Milan 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi – Art Nomade Milan. Vanessa Beecroft, “VBSS.010.MP”, Lia Rumma.

 

 

 

Venendo alla ceramica la Taste Contemporary ha proposto alcune opere stupende di Gin Leonard.

 

 

 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi - Art Nomade Milan 

MiArt 2019: ad una settimana da oggi – Art Nomade Milan. Gin Leonard, Taste Contemporary.

 

 

 

Non posso poi non menzionare la Federico Luger (FL Gallery) che ha proposto alcuni pezzi di Edgar Orlaineta e la romana Sara Zanin (Z20) che ha trasformato lo spazio a sua disposizione in un “tempio”.

 

 

 

MiArt 2019: a due settimane da oggi - Art Nomade Milan

MiArt 2019: a due settimane da oggi – Art Nomade Milan. Edgar Orlaineta, FL Gallery.

 

 

 

MiArt 2019: a due settimane da oggi - Art Nomade Milan

MiArt 2019: a due settimane da oggi – Art Nomade Milan. Sara Zanin Gallery. 

MiArt 2019:  a due settimane da oggi – Art Nomade Milan

 

Dunque un’edizione perfetta? Beh non è tutto oro ciò che luccica 😉

A voler trovare qualcosa di insoddisfacente sicuramente le lecture sono state un po’ carenti. 

Dopo Arte Fiera a Bologna ed altre esposizioni europee, MiArt 2019 è stata un’ottima occasione per affinare l’occhio nei confronti delle nuove proposte artistiche e gettare luce su alcune piacevoli riscoperte….in attesa che Art Basel faccia il punto della situazione artistico/finanziaria globale 😉

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