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ENRICO CRISPOLTI – Testimonianze di un’esperienza condivisa – MILANO

ENRICO CRISPOLTI – Testimonianze di un’esperienza condivisa – MILANO

L’Accademia di Belle Arti di Brera ha deciso di dedicare una giornata allo storico e critico d’arte, coadiuvata dall’Archivio Crispolti Arte Contemporanea. 

Mario Merz – Igloos Pirelli HangarBicocca  Art Nomade Milan

Mario Merz – Igloos Pirelli HangarBicocca Art Nomade Milan

E come sempre la fondazione Pirelli HangarBicocca non smette di stupirci! 🙂
Dopo aver ospitato, durante la scorsa stagione, retrospettive breathtaking quali “Ambienti/Environments” di Lucio Fontana, questa volta tocca ad un colosso dell’Arte Povera: Mario Merz.

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

“Buona la prima” per l’ex direttore della Nahmad Projects che sceglie di aprire proprio nel capoluogo lombardo la sua galleria d’arte.

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo ormai così abituati a sentir parlare di “fuga dei cervelli” da non far più caso alle eccezioni di segno opposto.

Eppure ci sono giovani che, dopo esperienze di studio e lavoro all’estero, tornano in Italia e non solo per la nostalgia di casa.

Uno di questi è Tommaso Calabro, classe 1990, che ha inaugurato Sabato 15 Settembre l’omonimo spazio nella centralissima Piazza San Sepolcro.

Figlio d’arte, il nonno gestiva una piccola galleria a Feltre, Tommaso, laurea in Bocconi e master al Courtauld Institute ed al King’s College, dopo alcune esperienze lavorative a Londra ha scelto proprio Milano per iniziare questa nuova avventura.

L’opening dello spazio di 360 m² al piano nobile di Palazzo Marietti si è sicuramente distinto nel profluvio di inaugurazioni che hanno animato il rientro dalle vacanze dei milanesi.

Una città in costante fermento che sta puntando sempre di più sull’arte contemporanea ed il design oltre che sulla moda.

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

Immerso tra stucchi e magnifici pavimenti intarsiati Tommaso Calabro ha curato il progetto “Twombly e Tancredi. Omaggio a Cardazzo“, storico gallerista fondatore della Galleria del Cavallino a Venezia e della sua succursale milanese in Via Manzoni 45 (Galleria del Naviglio).

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

Carlo Cardazzo è stato senza dubbio un punto di riferimento della scena artistica internazionale.

Lui per primo in Italia si interessò alle avanguardie straniere dando un notevole contributo allo svecchiamento del nostro sistema. Tra gli Anni Cinquanta e Sessanta sostenne pezzi da novanta quali Lucio Fontana.

Dopo la sua prematura scomparsa, avvenuta nel 1963, l’eredità è stata raccolta dal fratello Renato che ha guidato la galleria fino al 2001. 

Ma come avvenne l’incontro tra il gallerista e gli artisti qui esposti?

Tancredi Parmeggiani, feltrino come Tommaso, nel 1951 ottenne il secondo posto al Premio Gianni, istituito proprio dalla Galleria del Cavallino. 

Sono anni ricchissimi per il panorama creativo italiano, animato da figure eccezionali quali quella della collezionista Peggy Guggenheim che aveva scelto proprio Venezia come sua città d’elezione. 

 

 

 

I Giovani e l'Arte Contemporanea Tommaso Calabro inaugura a Milano

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano. Tancredi Parmeggiani, “Senza titolo”, 1958, particolare.

 

 

 

La conoscenza tra Cardazzo e CY Twombly si deve invece alla prima personale italiana dell’artista, organizzata alla La Tartaruga sul finire degli Anni Cinquanta.

Tramite accordi con Plinio de Martis, storico fondatore della galleria romana, Cardazzo si assicurò una tappa della retrospettiva nel suo spazio veneziano.

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

Carlo Cardazzo, Peggy Guggenheim, la galleria La Tartaruga: le basi citate da Tommaso Calabro paiono chiare e solide così come i suoi auspici per il futuro.

E questo non può che giovare al sistema artistico lombardo. 

Tommaso del resto crede fermamente che Milano, in fatto di fermento culturale, non abbia nulla da invidiare ad altre capitali europee, come spesso ha dichiarato. 

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano

Nelle 4 sale del suo nuovo spazio sono in mostra fino al 30 Novembre ben 16 opere, oltre che vari materiali d’archivio inerenti le esposizioni della Galleria del Naviglio e del Cavallino dedicate a Twombly e Tancredi

Il percorso è ben congeniato ed i “segni” ed i “gesti” dei due creativi sposano appieno la storicità delle sale.

 

 

 

I Giovani e l'Arte Contemporanea Tommaso Calabro inaugura a Milano

I Giovani e l’Arte Contemporanea: Tommaso Calabro inaugura a Milano. Tancredi Parmeggiani, “Senza titolo”, tempera su faesite, 1959, particolare.

 

 

 

L’idea di affiancare questi due artisti non nasce solo dalla volontà di elogiare la ricerca artistica perseguita da Cardazzo. L’approccio lirico e un utilizzo studiato della composizione si riconoscono sia in CY Twombly che in Tancredi.

Inoltre l’innovativo progetto di Tommaso ha preso vita nel cuore romano della città meneghina, a due passi dalla Chiesa di San Sepolcro.

Anche questo è interessante.

La contemporaneità si può benissimo coniugare con la ricca tradizione storica ed artistica italiana.

Anzi, si potrebbe creare uno scambio proficuo: il moderno renderebbe più appealing la storia dell’arte alle nuove generazioni, l’arte storicizzata contribuirebbe a nobilitare le creazioni più all’avanguardia e di difficile comprensione.

Ovviamente a patto che l’Italia rimanga un terreno fertile per idee imprenditoriali e culturali quali quelli della Galleria Tommaso Calabro 😉

Agostino Bonalumi: esperire lo spazio – Art Nomade Milan

Agostino Bonalumi: esperire lo spazio – Art Nomade Milan

Agostino Bonalumi: esperire lo spazio – Art Nomade Milan (altro…)

Pino Pinelli. Pittura oltre il limite – Art Nomade Milan

Pino Pinelli. Pittura oltre il limite – Art Nomade Milan

Pino Pinelli. Pittura oltre il limite – Art Nomade Milan   In seguito al tragico incidente in cui ha perso la vita Luca Lovati, storico assistente di Agostino Bonalumi, Palazzo Reale ed il Comune di Milano hanno scelto di inaugurare la mostra senza alcuna celebrazione.   Come anticipato pochi giorni fa, dopo l’antologica dedicata ad…

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Arte come rivelazione. Dalla collezione Luigi e Peppino Agrati

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Seconda Soluzione di Eternità. Building Gallery Milano

Seconda Soluzione di Eternità. Building Gallery Milano

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Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte

Sono terminate le manifestazioni dedicate all’arte in Costa Azzurra. Tra fiere più o meno esclusive ed eventi la riviera francese scopre il suo lato artistico e glamour. In attesa del Festival di Cannes.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono appena trascorsi 4 giorni intensi al di là del confine italiano: polo d’attrazione la Côte d’Azur, rispettivamente Antibes e Montecarlo.

In attesa del Gran Premio di Formula 1, che si svolgerà il 27 Maggio, il piccolo stato sulla costa francese fa le prove generali tra glamour ed eventi.

Monaco Art Week, Artmonte-carlo, Nomad Monaco sono state le tre manifestazioni principali per quanto riguarda l’arte contemporanea.

Ad Antibes, cittadina tra Cannes e Nizza, si sono invece spenti i riflettori sulla Antibes Art Fair, andata in scena dal 21 Aprile all’8 Maggio.

Dunque la fiera si è svolta in contemporanea alla Monaco Art Week, la 4 giorni di eventi dedicati al mercato dell’arte (26 – 29 Aprile 2018).

Ovviamente il tutto condito dalla forte connotazione internazionale che la location monegasca riesce a regalare.

La Antibes Art Fair è nata come salone d’antiquariato e nel corso delle edizioni ha inglobato anche arte moderna e qualche stand di contemporaneo. Del passato conserva ancora il dominio del sito web (www.salon-antiquaries-antibes.com).

 

 

 

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d'arte

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte. Manifesto della Antibes Art Fair.

 

 

 

Ovviamente Art Nomade Milan non poteva mancare  🙂

 

Giunta alla sua 45esima edizione, la fiera cerca di acquisire un’appeal internazionale, anche se la maggioranza degli espositori (circa 120 tra gallerie ed antiquari) sono anche quest’anno francesi.

Purtroppo nessun antiquario milanese era presente: buona la partecipazione di operatori torinesi. Le suddivisioni principali erano: arte asiatica, libri antichi, argenteria, orologeria, quadri, oggettistica, mobili, bijoux, arredi provenzali, brocante.

Quest’ultima sezione cadeva proprio a pennello. Antibes Art Fair mi è parsa un “Mercanteinfiera” d’oltralpe di livello più elevato. É stato interessante visitarla.

La Francia del resto è un po’ la patria dei mercatini d’antiquariato e del vintage.

Spostandosi a Montecarlo la Monaco Art Week è stata la prima occasione per parlare davvero di una settimana dell’arte nel Principato. L’omonima associazione, nata quest’anno, è riuscita a riunire le principali istituzioni culturali con l’obbiettivo di promuovere la scena artistica locale.

Dal 26 al 29 Aprile era possibile visitare le gallerie d’arte con orario continuato dalle 10.00 alle 19.00, usufruendo di un bus navetta gratuito per gli spostamenti. Sabato sera è stata organizzata anche una notte bianca all’insegna dell’arte.

 

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte

 

 

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d'arte

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte. Manifesto della Monaco Art Week.

 

 

 

 

Giusto per avere un quadro completo dei soggetti privati attivi sul territorio, eccovi l’elenco e le relative mostre organizzate:

  • Nm>contemporary  –  “RUBEDO”, opere di Leonardo Petrucci.
  • L’Entrepôt – Daniel Boeri  –  “Sous les pavées, la plage !”, opere di Wolfgang Weileder e Cédric Tesseire.
  • M.F. Toninelli Art Moderne  – opere di Constantin Brancusi, Giuseppe Capogrossi, Hans Hartung, Giorgio De Chirico, Otto Piene, Michelangelo Pistoletto, Graham Vivian Sutherland.
  • Opera Gallery  –  “Italians Monochromes”, opere di Lucio Fontana, Turi Simeti, Agostino Bonalumi, Marcello Lo Giudice, Alessandro Algardi.
  • Galerie Grippaldi   –  Feux et Lumiere” giochi di luce nei dipinti del XIX secolo.
  • WANNENES – Art Contact  –  “HIGHLIGHT OF ITALIAN SALES”, esposizione di alcune delle opere che andranno all’incanto nei mesi di Maggio eGiugno 2018 presso le sedi di Milano e Genova.
  • A. Pallesi Art Gallery  –  “Vues et paysages d’Italie”.
  • Moretti Fine Art  – opere scelte tra cui alcune di Bernardino di Betto detto “Pinturicchio”.
  • Galerie Retelet  –  “American Abstraction: A Postmodern vision of Abstract Expressionism”, opere di Sam Francis, Frank Stella, Peter Halley.
  • Kamil Art Gallery  –  “ANIMAL PARTY” Contemporary Art from Iran.
  • 11 Columbia  –  “Pierre Le-Tan”.
  • De Jonckheere  –  “Last night I had a dream”, opere di Niki de Saint Phalle.

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte

 

Con grande piacere ho visto tanta Italia rappresentata, sia dal punto di vista dei temi  che per i galleristi che hanno scelto di aprire sedi nel Principato.

Contestualmente alla Monaco Art Week al Grimaldi Forum, Sabato 28 e Domenica 29 Aprile, è stata la volta della Artmonte-carlo, fiera gemella della Artgenève.

Pubblico selezionato, 38 espositori partecipanti in nome dell’eleganza e della qualità delle opere. Anche qui tanti italiani e soprattutto tante gallerie milanesi presenti.

Fa piacere constatare la partecipazione di Vistamare/Vistamarestudio, storica galleria pescarese che quest’anno ha aperto una sede anche nella città meneghina. 

Insomma il gotha dell’arte contemporanea riunito in uno spazio raccolto, a differenza di Art Basel. Quasi una sorta di circolo d’élite: Tornabuoni Art, Gagosian, Perrotin, Cortesi Gallery, Michael Werner.

 

E poi ancora Kaufmann RepettoRobilant + Voena e Galleria Continua.

Quest’ultima ha presentato alcune opere di Pascale Marthine Tayou che, vista la mia passione per l’arte africana contemporanea, non potevano non colpirmi. La galleria toscana si dimostra come sempre vivace ed attenta anche ai trend che si discostano dalle “tendenze del momento”.

Quest’anno in fatto di arte Lucio Fontana e l’Arte Povera la fanno da padrone, oltre ovviamente ad Alighiero Boetti.

 

 

 

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d'arte

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte. Galleria Continua: Pascale Marthine Tayou, “Fresque de craye F”, 2015.

 

 

 

 

 

Interessanti anche le opere della parigina Galerie In Situ- Fabienne Leclerc, ad esempio il tessile di Otobong Nkang e le “stalattiti” di Vivien Roubaud.

 

 

 

 

 

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d'arte

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte. Galerie In Situ – Fabienne Leclerc, Otobong Nkang, “In a Place Yet Unknown”, 2017.

 

 

 

 

 

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d'arte

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte. Galerie In Situ – Fabienne Leclerc, Otobong Nkang, “In a Place Yet Unknown”, 2017. Vivien Roubaud, “Stalactite”, 2017.

 

 

 

 

 

 

Venendo ai “big” già menzionati merita un accenno il bel “Concetto Spaziale” nonché le ceramiche di Lucio Fontana esposte da Robilant + Voena e le “antisculture” di Fausto Melotti della De Jonckheere.

Interessante anche la partecipazione della genovese Pinksummer Contemporary Art.

Al piano sotterraneo del Grimaldi Forum si è dato spazio ad alcune istituzioni culturali non solo locali, come il Museo di Villa Croce (Genova) ed il Centro della Fotografia di Ginevra. Una buona occasione per entrare a contatto con il pubblico.

Interessante l’attività del “Magic of Persia“, fondazione per la promozione dell’arte contemporanea iraniana di cui vi invito a visitare il sito web (http://www.magicofpersia.com.).

Contemporaneamente a Villa La Vigie, storica residenza estiva di Karl Lagerfeld, si è dato spazio al meglio dell’interior design durante l’annuale appuntamento monegasco del Nomad Circle.

Monaco Art Week & Antibes Art Fair: la Costa Azzurra si veste d’arte

Nonostante la coincidenza di date con il Gallery Weekend di Berlino, il riscontro di pubblico delle manifestazioni costiere è senz’altro positivo. Non si parla banalmente di “pezzi venduti”: se si tiene conto che la Monaco Art Week association è stata fondata solo quest’anno l’incipit è davvero incoraggiante. 

La Costa Azzurra si sta riorganizzando e sta puntando sull’arte come strumento di ulteriore crescita: il festival organizzato a Villa Noailles a Hyéres, il progetto di apertura di un polo artistico sperimentale ad Arles, il nuovo museo dedicato a Picasso ad Aix-en-Provence.

In tutto questo fermento il Principato dei Grimaldi, già indiscutibile centro finanziario, si candida a diventare anche capitale dell’arte a livello internazionale.

Dopo la sistemazione del Nouveau Musée National de Monaco, suddiviso tra Villa Sauber e Villa Paloma, è facile immaginare come Montecarlo possa diventare in un futuro non lontano il polo attrattivo della côte d’azur per i collezionisti high-profile. 

Centro di riferimento di una riviera che si candida sempre di più a trasformarsi in riviera dell’arte.

 

 

 

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