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Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione

Nel primo weekend di Marzo, Milano si è trasformata in un unico grande museo. Art Nomade Milan ha seguito per voi alcuni eventi. 

 

 

 

Le istituzioni comunali e l’Associazione MuseoCity hanno fatto, anche quest’anno, un ottimo lavoro: dall’1 al 3 Marzo più di 80 realtà culturali hanno organizzato visite speciali, laboratori per bambini ed esposizioni ad hoc. 

Tutto questo è Milano MuseoCity: una kermesse di 3 giorni dedicata alla valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale del capoluogo meneghino.

Nell’edizione 2019 si è addirittura registrato il tutto esaurito per le attività ad iscrizione 😉

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione

Milano custodisce immensi tesori, il più delle volte nascosti anche ai cittadini più accorti. Non a caso, uno degli itinerari MuseoCity si intitolava “Museo Segreto“. Le realtà partecipanti hanno esposto opere ispirate al tema della natura, protagonista dell’edizione 2019. Oltre a questo progetto, curato da Gemma Sena Chiesa, un’altra attività speciale è stata TRAMTRAM, unione di cultura, mobilità green ed inclusione sociale. I membri di Urbanlife hanno illustrato ai visitatori le meraviglie della città individuando 4 percorsi tematici…il tutto scorrazzando sui mezzi ATM. Per non parlare poi delle visite al MAUA, Museo di Arte Urbana Aumentata (di cui avevo già scritto). Invece, il “Giardino di Storie Milanesi“, ha unito in un unico circuito di visita sedici case museo, atelier d’artista e studi di architettura e design. 

Ma cosa avrà scelto di visitare Art Nomade Milan?!

Certo, con maggior tempo a disposizione, avrei partecipato a più eventi possibile. 

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione

Mi sono così concentrata su tre istituzioni:

 

  • Fondazione Luigi Rovati
  • WOW Spazio Fumetto
  • NEWMUSEUM(S)

 

 

Effettivamente il terzo record non fa riferimento ad un museo, ma…lo scoprirete continuando nella lettura 😉

La Fondazione Luigi Rovati è intitolata all’omonimo medico ed imprenditore farmaceutico, grande amante dell’arte classica. Il suo spazio di rappresentanza, udite, udite, diventerà un museo di arte etrusca.

Proprio così: Palazzo Bocconi-Rizzoli Carraro, in Corso Venezia 52, è attualmente interessato da importanti lavori di trasformazione. Addirittura, al di sotto dello stabile, verrà creato uno spazio ipogeo simile agli ambienti sotterranei a cupola tipici delle tombe etrusche. Oltre alla collezione permanente, il futuro Museo di Arte Etrusca ospiterà anche mostre temporanee.

 

 

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione. Urna fittile, produzione chiusina, II sec. a.C.

 

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione

 

Perché ho scelto di visitarlo?! Perché dopo il civico Museo Archeologico e l’Antiquarium, Milano avrà un terzo museo d’arte antica…grazie al mecenatismo privato (e sapete quanto mi è caro il tema ;)). 

La Fondazione Luigi Rovati ha partecipato per la prima volta a Milano MuseoCity e il riscontro è stato positivissimo.

In generale i visitatori hanno apprezzato soprattutto le piccole strutture, normalmente non aperte al pubblico. Sapevate, ad esempio, che a Milano esiste un Museo del Profumo ed un Museo della macchina da scrivere?! 

Ma torniamo al mio elenco.

WOW Spazio Fumetto dista poche centinaia di metri da casa mia.

È un museo dedicato all’illustrazione animata, creato nel 2011 dalla Fondazione Franco Fossati. Tutte le mattine ci passo davanti, ma non c’ero mai entrata. Milano MuseoCity é stata l’occasione giusta ;).

Durante la manifestazione è stato esposto “Il Romanzo di Cipollino”, creato nel 1951 da Gianni Rodari ed illustrato da Raul Verdini.

 

 

 

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione. Gianni Rodari e Raul Verdino, “Il Romanzo di Cipollini” , 1951.

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione

 

Infine, Domenica 3 Marzo, presso la sede di Assolombardaho assistito alla proiezione di “NEWMUSEUM(S)”. Stories of company archives and museums“, documentario di Francesca Molteni

Grazie all’Associazione Italiana Archivi e Musei d’impresa mi sono finalmente chiarita le idee su questo tipo di istituzione culturale 😉

Nei Musei d’Impresa trionfa la “cultura del fare”.

Visitarli ti fa riflettere sull’eredità che lasceremo alle generazioni future. Analizzando gli archivi e le istituzioni aziendali si scoprono le tracce di comunità in cammino verso la modernità, che hanno utilizzato il lavoro come riscatto sociale. 

I Musei d’Impresa sono musei tessili, della cultura contadina, delle arti applicate. Al loro interno si narrano storie di uomini che stanno alla base di un nuovo umanesimo: l'”umanesimo industriale”. Questo sentire può essere molto utile per contrastare il consumo sfrenato ed illogico degli ultimi decenni. 

La sfida è quella di far rivivere questi luoghi, di aprire gli archivi e non confinarli nei sottoscala. Bisogna trasformare i musei in siti di creazione di un nuovo tessuto sociale, facendo evolvere il loro ruolo di location attualmente dedicate solo alla mera esposizione. 

 

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione

 

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione

Milano MuseoCity 2019: si conclude con successo la terza edizione. Una delle illustrazioni contenute nel documentario “NEWMUSEUM(S). Stories of company archives and museums. 

 

 

In questo ambizioso progetto Milano MuseoCity 2019 ha fatto la sua parte.

Io ho deciso di iscrivermi all’associazione.

Voi che ne dite?! 😉 

 

 

 

 

Esserci, conoscersi, costruire: i buoni propositi 2019 targati SND

Esserci, conoscersi, costruire: i buoni propositi 2019 targati SND

Esserci, conoscersi, costruire: i buoni propositi 2019 targati SND Summit Nazionale Diaspore

A distanza di un mese dal Summit Nazionale delle Diaspore è giunto il momento di tirare le somme dell’esperienza vissuta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Fondazione Charlemagne, ministri e ministeri vari, ONG ed associazioni…Quando sono arrivata a Palazzo Reale lo scorso 15 Dicembre mi sono sentita in imbarazzo.

Tra me e me pensavo: “Che c’entra Art Nomade Milan con tutto ciò?”.

Ve lo spiego subito! 😉

Dopo la partecipazione alla Afro Fashion Week, ho preso ancora più a cuore il concetto di arte “nomade”: osservare, partecipare e descrivere eventi culturali senza preclusione alcuna. Così mi sono buttata con entusiasmo in questa nuova avventura.

Esserci, conoscersi, costruire: i buoni propositi 2019 targati SND

Al Summit Nazionale delle Diaspore i player impegnati nell’integrazione e nella multi-culturalità si confrontano su programmi di cooperazione, formazione e sensibilizzazione. Gli obiettivi comuni? Migrazione e sviluppo sostenibile.

L’edizione 2017 del SND si è tenuta a Roma, nel 2018-2019 l’evento è approdato Milano. 

2018-2019?!

Sì, perché per giungere a dei traguardi concreti si è deciso di considerare un orizzonte lavorativo di almeno 19 mesi.

Dunque Summit Nazionale delle Diaspore (SND)…ma cosa significa di preciso diaspora?

Cercando il termine sull’Enciclopedia Treccani si trova questa definizione: «Dispersione in varie parti del mondo di un popolo costretto ad abbandonare la sua sede di origine […]».

In Italia esistono ben 2100 associazioni costituitesi per favorire i processi di integrazione tra i singoli migranti, la società di accoglienza e le istituzioni. Soprattutto a queste realtà sono dirette le attività di SDN.

Insomma una tematica di primissima attualità 😉

Infatti, anche chi non operava nel sociale, era invitato a partecipare.

D’altra parte la multi-culturalità è all’ordine del giorno e non solo per le notizie diffuse dai media.

Basta vivere la quotidianità delle grandi città per accorgersene.

 

 

Esserci, conoscersi, costruire: i buoni propositi 2019 targati SND

 

Summit Nazionale Diaspore

Esserci, conoscersi, costruire: i buoni propositi 2019 targati SND. Sala delle Conferenze, Palazzo Reale.

 

 

 

 

Sabato 15 Dicembre la sala conferenze di Palazzo Reale era davvero gremita. Volendo essere il più obbiettiva possibile devo dirvi che, dopo i saluti istituzionali dell’assessore Majorino, un po’ di malumore serpeggiava tra il pubblico. A quanto pare, a distanza di un anno dal meeting precedente, alcune problematiche non sono state risolte.

Il melting pot era straordinario: era rappresentata pressoché ogni comunità, anche le Isole Samoa. Ci si sentiva davvero cittadini del mondo 😉

 

 

Esserci, conoscersi, costruire: i buoni propositi 2019 targati SND

 

Summit Nazionale Diaspore

Esserci, conoscersi, costruire: i buoni propositi 2019 targati SND. Summit Nazionale delle Diaspore

 

 

 

 

A questo punto una premessa è d’obbligo: non bisogna confondere il tema delle diaspore con le emergenze umanitarie e sociali che alcune nazioni si trovano ad affrontare.

Il peregrinare delle popolazioni è insito nella storia dell’umanità.

Illuminante da questo punto di vista è stata la testimonianza di Angelo Hu, consigliere comunale di Campi Bisenzio (FI).

La popolazione di origine cinese nel comune toscano è numerosissima, più di 5.000 persone. Una migrazione “silenziosa”, avvenuta negli anni senza suscitare il clamore della recente “questione” africana.

Le persone si trasferiscono, trovano un lavoro, mettono su famiglia e crescono i propri figli nel paese in cui sono arrivati…insomma diventano cittadini della nazione che li ha accolti. 

O forse no?!

Ma qui mi fermo, per non rischiare di trasformare l’articolo in un testo politico 😉

Esserci, conoscersi, costruire: i buoni propositi 2019 targati SND

Il Summit Nazionale delle Diaspore e le associazioni ad esso collegate cercano dunque di valorizzare i “popoli della diaspora”.

Il fine ultimo è quello di creare relazioni tra le persone, accorciando le distanze.

Per realizzare tutto ciò alla base del percorso ci deve essere la conoscenza e soprattutto l’investimento nella dimensione urbana.

Ed ecco qui che, a mio vedere, entra in gioco l’arte. 

Ormai da qualche anno si utilizza sempre di più la cultura per riqualificare le periferie, servendosi in particolare della street art. A tal proposito vi avevo già parlato del MAUA, il museo a cielo aperto di Arte Urbana aumentata, che si snoda tra vari quartieri periferici di Milano. 

L’arte è uno strumento narrativo e di coesione efficacissimo.

Dove non arrivano altre forme espressive, differenti da cultura a cultura, può arrivare lei che tutto e tutti unisce.

Un po’ come mi ha insegnato il rapper Tommy Kuti 😉

 

 

 

 

Summit Nazionale Diaspore

Esserci, conoscersi, costruire: i buoni propositi 2019 targati SND. Art Nomade Milan e Tony Kuti.

 

 

 

 

Ma questa non è stata l’unica conoscenza degna di nota: tutti i ragazzi che ho incontrato al SND, oltre che estremamente simpatici e cordiali, mi hanno insegnato qualcosa.

Rispetto, apertura mentale, annullamento delle differenze, ma soprattutto un insegnamento vecchio come il mondo e pur sempre valido: uniti si vince, sempre.

Insomma un po’ il motto di Arte Migrante…ma di questo vi parlerò la prossima volta 😉

 

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